Zelten

Ogni regione italiana ha una sua tradizione legata ai dolci del periodo natalizio. In Trentino Alto Adige è possibile in particolare gustare lo Zelten, un pane dolce lievitato arricchito con ingredienti quali uvetta, canditi, frutta secca e spezie. Scopriamo in questa guida le origini, le caratteristiche e il link alla ricetta per prepararlo a casa propria: questo dolce è ideale per essere regalato per le feste di Natale e gustato in famiglia.

Zelten, specialità dolce che viene dal nord

Lo Zelten è uno squisito dolce la cui tradizione di lunga data interessa il Trentino Alto Adige, il Tirolo e in genere tutta l’area mitteleuropea. Si tratta di una specialità a base di frutta secca (noci, mandorle, pinoli), frutta essiccata (fichi o datteri secchi), uvetta sultanina, canditi e spezie.

Questa vera e propria delizia per gli occhi, ma soprattutto per il palato, è tipica del periodo natalizio e dell’Avvento e la sua preparazione era considerata un tempo un momento di grande festa. L’arrivo del Natale rappresentava infatti l’occasione, anche per le famiglie meno abbienti, di concedersi qualche piccolo sfizio culinario. Le origini quindi sono da ricercare nella base dell’impasto del pane casalingo, per l’occasione arricchito di ingredienti speciali: per questo si colloca nella grande famiglia dei pani dolci lievitati.

Questo dolce è preparato con ingredienti nutrienti, e per questo risultava particolarmente adatto al periodo invernale; si tratta comunque, a tutti gli effetti, di una vera e propria “bomba calorica” da consumare con una certa moderazione.

Anche nel nome di questo dolce tipico si possono riconoscere le tracce della sua tradizione antica. Il termine “Zelten” deriva infatti dal tedesco selten, che significa “raramente”, “eccezionalmente”, a testimonianza proprio del fatto che la preparazione di questa ricca specialità era riservata solo a periodi limitati dell’anno. Secondo un’altra interpretazione, il nome deriva invece dalla radice di origine germanica teld-, che significa “distendere”, “appiattire”, una descrizione della forma distesa e piatta tipica che assume questo dolce. Anticamente era conosciuto anche con il nome di Celteno.

L’importanza della tradizione legata a questa prelibatezza venne addirittura citata nel Deutsches Wörterbuch, un dizionario della lingua tedesca risalente agli inizi del XIX secolo opera dei fratelli Grimm, ma anche dal grande Johann Wolfgang von Goethe nei suoi scritti. Oggigiorno è stato riconosciuto dal riconosciuti dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali ed inserito nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) della regione Trentino Alto Adige.

La tradizione in famiglia

Secondo le fonti storiche lo Zelten viene consumato sin dal ‘700. Una testimonianza scritta riporta, in particolare, che all’epoca la preparazione aveva inizio intorno al 13 dicembre; poteva essere gustato da qui sino alla fine delle feste natalizie, ovvero entro l’Epifania. Secondo un’altra fonte, invece, la preparazione iniziava molto più tardi, e precisamente il 21 di dicembre, quando secondo antiche tradizioni pagane si festeggiava il solstizio d’inverno.

La preparazione rappresentava, per le famiglie, un vero e proprio momento di festa al quale tutti i componenti partecipavano, adulti e bambini. Questo dolce aveva un grande valore simbolico anche per le coppie in procinto di sposarsi, perché veniva donato dalle giovani fanciulle ai loro futuri sposi come segno benaugurante.

Prima di essere infornato, la madre della ragazza era solita segnare la superficie con una croce, simbolo di benedizione. Il dolce veniva poi cotto, sfornato (talvolta benedetto un’altra volta) e poi collocato a riposare in una credenza, in attesa di essere consumato nel giorno dell’Epifania da tutta la famiglia riunita.

Essendo una specialità tradizionale, non è mai stata codificata una ricetta dello Zelten; le ricette sono davvero moltissime e tutte diverse fra loro soprattutto su base geografica.

Una ricetta “classica” per lo Zelten

Essendo una specialità tradizionale, non esiste una ricetta codificata dello Zelten; le ricette sono davvero moltissime e tutte diverse fra loro soprattutto su base geografica. Infatti esistono diverse versioni di Zelten a seconda della zona: quello preparato a Bolzano è differente da quello trentino, che a sua volta si discosta da quello del Tirolo per ingredienti e modalità di preparazione.

Su scala ancor minore, ad esempio da un paese all’altro oppure da una vallata all’altra, esistono tante diverse varianti di Zelten; infine, per complicare ulteriormente le cose, ogni cuoca che si rispetti avrà naturalmente i suoi piccoli segreti nella preparazione. La base comune di tutte queste ricette è data comunque da farina, zucchero, uova, burro, lievito, fichi secchi, pinoli, noci e mandorle.

Ecco un esempio di ricetta di Zelten, senza la pretesa di essere quella originale.

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