Come riconoscere i falsi tartufi?

Tra le tante tipologie di fungo che si possono trovare in commercio, il tartufo è quella di gran lunga più ricercata e quotata sul mercato. I prezzi di vendita delle varietà più pregiate sono talvolta esorbitanti (nell’ordine di diverse decine di migliaia di euro al chilogrammo), e per questo motivo il business delle contraffazioni è sempre in agguato. Frodi, truffe, falsi (spesso pericolosi per la salute) sono ormai notizia quotidiana, per cui diventa fondamentale essere informati per potersi difendere.

Come riconoscere i falsi tartufi?

Frodi, truffe e falsi sul tartufo

Le frodi riguardanti la commercializzazione di questo pregiatissimo fungo sotterraneo sono di diverso tipo, e in particolar modo si segnalano:

  • Tartufi di provenienza cinese
    di poco valore ma venduti al prezzo di quelli italiani
  • Terfezie
    funghi sotterranei di scarsa qualità che vengono spacciate per tartufi ‘veri’
  • Prodotti con aroma artificiale di tartufo
    che col prezioso fungo non hanno nulla a che fare ma sono invece insaporiti solo con additivi chimici

Secondo le stime più recenti il mercato italiano dei tartufi “taroccati” è tutt’altro che marginale: almeno il 60% del prodotto venduto ogni anno, infatti, viene commercializzato sotto diciture fasulle.

Le associazioni di tartufai sottolineano, a tal proposito, che finché in Italia la legge non specificherà l’obbligo di tracciabilità del tartufo italiano, queste truffe continueranno ad essere fiorenti in tutto il Paese.

Questa mancanza di regolamentazione stupisce non poco, alla luce del fatto che per frutta e verdura la tracciabilità è d’obbligo per legge: ma per un prodotto d’élite come il tartufo, paradossalmente, non sussistono tali vincoli. Esiste pero una legge apposita che stabilisce quali sono le specie che possono essere commercializzate in Italia come “tartufi“.

Gli ignari consumatori possono subire fregature sul prezzo d’acquisto, ma i problemi non sono esclusivamente di natura economica.

I tartufi “taroccati”, infatti, sono spesso di provenienza ignota, senza considerare il fatto che l’assenza di controlli di tipo sanitario può comportare problemi come una conservazione inappropriata oppure la presenza di sostanze dannose per la salute.

Per fare un quadro più chiaro della situazione è possibile dare un’occhiata alla legislazione italiana che riguarda i tartufi e scoprire come la scienza possa dare un contributo fondamentale nello smascherare le frodi grazie alla mappatura del genoma del tartufo nero.

Approfondire la legislazione sul tartufo

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