Che cos’è la Terfezia o finto tartufo?

Un’altra truffa molto comune che riguarda i tartufi prevede l’utilizzo di funghi molto meno pregiati che vengono spacciati per tartufi “veri”. Per questa attività illecita si utilizzano le terfezie, funghi sotterranei di aspetto simile a quello dei tartufi, ma che ad un esame organolettico si rivelano di mediocre qualità.

La terfezia, fungo simile al tartufo

La terfezia è una varietà di funghi ipogei piuttosto simili ai tartufi per aspetto e caratteristiche, e che crescono spontaneamente in diverse aree del mondo. Questi funghi sono raccolti comunemente nelle aree dal clima caldo-arido affacciate sul Mediterraneo come ad esempio Sardegna, Puglia ed Africa settentrionale (in particolare, il Marocco).

In terra sarda, ad esempio, la terfezia è conosciuta con il nome familiare di tuvara de arena, ovvero “tartufo della sabbia”.

Per la precisione esistono diverse specie di terfezia, come ad esempio Terfezia leonis e Terfezia ispanica, anche se la più conosciuta è senza dubbio la Terfezia arenaria.

La terfezia in genere cresce in simbiosi con le radici di arbusti tipici della macchia mediterranea, come ad esempio l’eliantemo e il cisto.

In diverse zone della Puglia e della Sardegna (soprattutto nell’oristanese) le terfezie sono oggetto di una intensa ricerca e molto apprezzate in cucina. Anche nei paesi del Nordafrica le terfezie sono considerate funghi di ottima qualità, al punto da essere vendute a prezzi non certo economici.

Il problema sorge ovviamente quando la terfezia, molto meno pregiata del tartufo “vero”, viene spacciata per tale e rifilata a ignari consumatori. Si tratta di una vera e propria truffa, punita dalla legge ma che è talmente lucrosa da non scoraggiare i malintenzionati.

Oltretutto, a causa della frammentazione a livello territoriale, è anche possibile che carichi di terfezie di provenienza estera vengano sdoganati nelle regioni in cui il commercio di tali funghi è consentito. E da qui, senza alcun problema, raggiungere le tavole dei consumatori di tutta Italia.

Che cos'è la Terfezia o finto tartufo?

Rischio “aroma tartufo”

Come se non bastasse, oltre al danno economico potrebbe esservi anche un’ulteriore problema legato alle terfezie che riguarda stavolta la salute. Poiché questi funghi sotterranei non hanno né gli stessi profumi, né il sapore del “vero” tartufo, spesso essi vengono addizionati di bismetiltiometano, un composto chimico derivato dal petrolio sul quale si nutrono forti dubbi per quanto riguarda la sua salubrità.

Nel migliore dei casi, la terfezia vengono tenute per diverso tempo negli stessi magazzini nei quali sono stoccati i tartufi, lasciando quindi che l’aroma dei funghi “veri” si trasmetta a quelli “taroccati”.

ph. dal sito passionefunghietartufi.com

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