archivio articoli del mese:: Maggio 2013

  • Cosa si mangia nella cucina araba?

  • Non solo i Paesi della penisola arabica, ma anche quelli dell’africa settentrionale sono la culla della cucina araba, di antiche origini e depositaria di una tradizione che si perde nei millenni. Ecco dunque una guida sulla cucina araba, sulle sue particolarità e sui suoi infiniti tesori in un viaggio fra sapori, spezie, deserti ed oasi.

  • Cosa si mangia nella cucina greca?

  • La cucina greca è uno straordinario mix di tradizioni che unisce usanze ed ingredienti balcanici, mediorientali, turchi e mediterranei. Il risultato è una cucina saporita, ricca e gustosa, molto amata anche all’estero soprattutto per via degli immigrati greci che la esportarono ovunque nel mondo, rimanendo tuttavia fedeli alle proprie tradizioni. Vediamo insieme quali sono dunque i piatti tipici della cucina greca, spesso di origine millenaria e che hanno in sé i profumi e i sapori di terre lontane.

  • Cosa si mangia nella cucina russa?

  • La Russia è più che un Paese: è praticamente un continente, al cui interno sono presenti ben nove fusi orari, e che comprende innumerevoli etnie, popoli, tradizioni e culture. Poco conosciuta da noi, la cucina russa – o, meglio, l’insieme delle tradizioni presenti nel grande Paese eurasiatico – sono perlopiù sconosciute a noi occidentali, eccezion fatta per qualche piatto tipico o prodotto alimentare. Ecco una guida alla scoperta della tradizioni culinarie russe, un universo da scoprire ed apprezzare.

  • Birrificio Duvel

  • Il gruppo Duvel Moortgat è uno dei più famosi del Belgio, anche per via del vero e proprio impero birrario che questa azienda familiare indipendente ha creato acquisendo diversi birrifici sia in patria che all’estero. Il vero e proprio emblema della produzione di questa azienda è la Duvel, una birra chiara rifermentata in bottiglia dalla forte gradazione alcolica. Scopriamo di più sulla Duvel e sulla storia della sua produzione in questa guida.

  • Birrificio Brasserie d’Achouffe

  • Chi ha una certa familiarità con le birre belghe senz’altro avrà avuto l’occasione di assaggiare La Chouffe o la McChouffe, prodotte dalla Brasserie d’Achouffe e oggi presenti anche in Italia in diversi punti vendita della grande distribuzione. Tutte le birre di questa grande famiglia, facilmente riconoscibili dal simpatico gnomo disegnato in etichetta, si rifanno alla antica tradizione birraria belga e la loro qualità è ottima: scopriamone insieme le caratteristiche.

  • Birrificio Maredsous

  • Anche se si tratta di una birra ‘nata’ in tempi relativamente recenti, se paragonati alla lunga storia di altre note specialità d’abbazia belghe, la Maredsous è una birra molto apprezzata dagli intenditori e questo vale in particolare per la sua Tripel da 10°. In questa guida potrete scoprire le origini e le caratteristiche delle tre diverse birre prodotte a Maredsous.

  • Birrificio trappista Achel

  • L’Abbazia cistercense di Notre-Dame de Saint-Benoît di Achel ospita uno dei sei birrifici trappisti presenti oggi in Belgio, e nonostante le sue piccole dimensioni qui vengono prodotti ben sei diversi tipi di birra. In questa guida potrete scoprire le origini di questa produzione – limitata nelle quantità, ma di grandissimo pregio – e le caratteristiche delle diverse birre trappiste di Achel.

  • Birrificio trappista Westmalle

  • L’Abbazia di Westmalle, situata nei pressi di Anversa, è uno dei sei monasteri del Belgio nei quali si produce la birra trappista riconosciuta dalla International Trappist Association. Qui la tradizione birraria affonda le sue radici in una storia secolare, e viene portata avanti da una ventina di monaci e da personale laico impegnati all’interno di una attiva brasserie – la Brouwerij der Trappisten van Westmalle. Per saperne di più sulle birre prodotte a Westmalle e sulle loro eccellenti caratteristiche, proseguite nella lettura di questa guida.

  • Birrificio trappista Rochefort

  • Quello di Rochefort è uno dei sei monasteri belgi nei quali si produce la birra trappista, facilmente riconoscibile dal prestigioso marchio di qualità “Authentic Trappist Product” presente sull’etichetta. Per saperne di più sulla storia di questo birrificio e sulle specialità che qui vengono prodotte secondo l’antica tradizione dei monaci, proseguite nella lettura di questa guida.