archivio articoli del mese:: Marzo 2013

  • Fare la birra in casa: introduzione

  • Negli ultimi anni è cresciuto in maniera esponenziale il numero di persone che si dedicano alla birrificazione domestica. Grazie alla disponibilità in commercio di una vasta gamma di kit, ingredienti e attrezzature specifiche, oggi anche i profani possono iniziare a produrre nella propria casa dell’ottima birra, a patto naturalmente di seguire le corrette procedure e di utilizzare materie prime e attrezzature idonee.

  • Birra Lager

  • A livello mondiale, la Lager è in assoluto la tipologia di birra più diffusa e consumata. Queste birre a bassa fermentazione sono le classiche “birre chiare” che si possono ordinare nei bar di qualsiasi continente, anche bisogna dire che ne esistono ottime varietà ambrate e scure. In questa guida potrete scoprire come vengono prodotte le Lager, la loro storia e le loro peculiarità.

  • Birra Ale

  • Nel vasto panorama birrario oggi esistente, insieme alle Lager le birre di tipo Ale sono tra le più conosciute ed apprezzate, soprattutto nel mondo anglosassone del quale esse sono originarie. Esistono Ales di ogni tipo: dalle chiare alle scure, dalle più luppolate alle meno amare, a gradazione alcolica più o meno accentuata… Per saperne di più sulle metodologie di produzione e sulle caratteristiche delle Ales, ecco una guida facile e completa.

  • Birra Pilsner

  • Originarie della Boemia, le birre della tipologia Pilsner sono oggi probabilmente le più imitate ed apprezzate nel mondo. Caratterizzate da un colore dorato e da un sapore tendenzialmente amarognolo, queste birre sono molto rinfrescanti e solo moderatamente alcoliche. In questa guida scopriremo le origini delle birre Pilsner, il cui stile produttivo è stato esportato praticamente ovunque ma che si basano su una “ricetta” unica, che risale al XIX secolo.

  • Birra cruda

  • Negli ultimi anni si sta assistendo alla crescita quasi esponenziale di piccoli produttori di birra, conosciuti anche come birrifici (o microbirrifici) artigianali; uno dei prodotti più apprezzati è sicuramente la birra cruda, tipologia di birra che non prevede il ricorso alla pastorizzazione. Una birra, dunque, che mantiene inalterate le sue caratteristiche organolettiche e biologiche: in questa guida approfondiremo il discorso su questa particolare bevanda alcolica, che può essere definita a tutti gli effetti una “birra viva”, con risvolti positivi sulla salute. E, cosa che non guasta certo, ottima al palato.

  • Birra Stout

  • Birre ad alta fermentazione per eccellenza, le Stout sono caratterizzate da un colore molto scuro e da un sapore forte, intenso, tostato: arrivano prevalentemente dall’Europa settentrionale e fra le rappresentanti più famose di questa tipologia birraria troviamo ad esempio la Guinness irlandese. Gusto deciso e tendenzialmente amaro, a fronte di una gradazione alcolica non troppo pronunciata: le Stout sono vere e proprie birre “da intenditori”, delle quali questa guida racconta le origini, le caratteristiche distintive e le principali tipologie presenti in commercio.

  • Birra Weizen

  • Popolarissime e prodotte non solo con orzo, ma anche con frumento, le Weizenbier (dette anche Weissbier o Weißbier) sono birre tedesche chiare, tendenzialmente leggere e dissetanti. Il successo che riscuotono da sempre anche nel nostro Paese è dovuto sia all’ampia varietà disponibile, apprezzate da tutti i palati, sia alla loro ottima capacità di adattarsi a qualsiasi situazione: gustose da bere da sole, le Weizenbier si prestano ottimamente anche ad accompagnare i pasti. Ecco una guida su queste apprezzate birre di frumento che vengono dalla Germania, e prevalentemente dalla storica regione della Baviera.

  • Birra Blanche o bianca

  • Le birre della tipologia “Blanche” sono prodotte con frumento, e provengono dalla tradizione birraria belga. Leggere e dissetanti, dal tipico colore chiaro, sono spesso apprezzate in estate, poiché tipicamente beverine e rinfrescanti. In questa guida scopriremo dove nascono e come vengono prodotte le birre Blanche, contraddistinte da un gusto speziato e leggero molto particolare, che nonostante l’origine simile sono solo lontane “cugine” delle tedesche Weizen (weiss).

  • Birra Lambic

  • Nel panorama delle birre internazionali, le Lambic rappresentano una tipologia birraria del tutto unica: la fermentazione infatti avviene solo ad opera dei lieviti selvatici presenti naturalmente nell’aria. Il sapore di queste birre è decisamente particolare, e i loro consumatori abituali appartenenti più ad una nicchia di estimatori, piuttosto che al grande pubblico. Ecco perché le birre Lambic sono tutte da scoprire, e vale sicuramente la pena approfondire la loro conoscenza: in questa guida vedremo come vengono prodotte queste birre di tradizione nordeuropea, le loro caratteristiche e alcuni suggerimenti per la degustazione.

  • Birra trappista

  • Le trappiste rappresentano probabilmente l’eccellenza delle birre: vengono infatti prodotte solo in sette monasteri in tutto il mondo, con lavorazioni e tecniche artigianali vecchie talvolta di secoli. I monaci trappisti custodiscono e tramandano questa sapienza, per far giungere sino a noi delle birre che non hanno eguali. Sapori e profumi intensi, corpose e di eccellente qualità: le birre trappiste vanno degustate lentamente per coglierne appieno la complessità e gli aromi caratteristici. Scopriamo in questa guida quali sono e dove vengono prodotte le birre trappiste, che rappresentano un vero e proprio non plus ultra per gli amanti ed i cultori della “vera” birra.